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ESCLUSIVA Fantachannel, Clausi: Lukaku è stata una delusione

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Romelu Lukaku, centravanti belga dell'Inter.
Romelu Lukaku, centravanti belga dell'Inter.

Il presidente del Nottingham fa i complimenti al suo tecnico ed al Quattromiglia Calcio ma non da alcun merito a Married 

Nottingham campione d’europa facile pensare visto la fede calcistica che sia opera di Romagno ma a parte gli scherzi. Che sensazioni?

«Belle, si chiude un ciclo fatto di sacrifici e di concenti delusioni. La perdita dello scudetto un anno fa è stata il nostro 5 maggio. Credo la tragedia fantacalcistica per eccellenza. In tre stagioni il Nottingham ha giocato due finali e una semifinale di Champions, mi pare esattamente come Quattromiglia a cui va l’onore delle armi».

Poca diplomazia come al solito, risultato corretto?

«Credo di sì viste le proporzioni. Siamo stati assolutamente fortunati a beccare la giornata bingo. In campionato abbiamo fatto 105, non so se sia un record di questa Lega. A tal proposito chiedo lumi ai dottori De Pandis e Manna Gennaro»

Da dove parte questo successo?

«Dalla sconfitta dello scorso campionato. Ha segnato emotivamente il gruppo dirigenziale del Nottingham e l’approccio emotivo al fantacalcio. Bello, coinvolgente, ma vissuto da parte mia con meno intensità».

Obbligo parlare di chi le ha consegnato la coppa ovvero Buffon, Theo e Rebic è stata la loro vittoria?

«Assolutamente. Ma non dimentichiamo chi ci ha portato qui. Milinkovic Savic e Lozano su tutti. Il primo è stata la pietra su cui è stata edificata questa stagione. Dispiace che abbia saltato la partita a cui teneva maggiormente. Lozano, invece, è la scommessa vinta del presidente Romagno. Ha saputo aspettarlo.

Il migliore e il peggiore di Nottingham?

«Luis Alberto è il mio calciatore preferito. Il migliore Romero. Delusioni non ce ne sono state a dire la verità, forse Lukaku il quale per puro caso ha fatto gol nei match in cui non serviva. Ieri però ha messo il sigillo».

Un commento su tutti i 9 manager restanti ?

«Do il benvenuto ufficiale a Giampiero e Silvio. Soffermarmi su ognuno è esercizio complicato. Diciamo che il manager ideale avrebbe il culo di Gennaro, la competenza tecnica di Infu, la bravura a vendere e comprare di Chiappetta e fuori dal campo la spensieratezza di Acheron».

Il futuro? si è aperto o chiuso un ciclo?

«Chiuso un ciclo, ma abbiamo le basi per programmarne un altro. Le ristrettezze economiche dovute alle operazioni che hanno portato la Coppa e i lavori già partiti per la costruzione dell’Aldum Stadium ci impongono attenzione massima al mercato in uscita».

Giochiamo un pò, ci dica il suo 11 reale con almeno un calciatore di ogni rosa compreso allenatore?

«Difficile. Facio un undici quanto più eterogeneo sulla base del 4-2-3-1. Donnarumma; Hakimi, Mancini, De Vrij, Theo; Kessie, Zielinsky; De Paul, Luis Alberto, Berardi; Cristiano Ronaldo»

Doveroso un passaggio sull inizio di “Nicolandia” e l avvento di Arone

«Rinnovo il benvenuto al nuovo arrivato, tra le altre cose mi pare fratello bianconero. La Nuova Roges è come il Monza: vuole tutto e subito».

Due nomi secchi per il mercato di Nottingham in entrata e due in uscita?

«Fino al 16 agosto saremo in vacanza. Ma mi manca Fofana, che persi proprio sotto l’ombrellone di Coreca appena uscito da un salutare bagno a mare»

Cosa vuole dire a Romagno?

«Grande merito è suo. Visione di prospettiva, freno nelle trattative e fiducia nello staff tecnico».

Cosa dichiara su chi accusa lei Clausi per pianti mazzarriani e cartomanti a suo servizio?

«Che non servono a niente. Innervosiscono solo l’avversario, ma non hanno senso»

Da buon giornalista, giù la maschera, si tolga qualche sassolino.

«Cito un episodio che riguarda il mio amico Marco Caputo, già all’epoca avvertito da Marco Chiappetta. Entrato da qualche settimana in società con mister Infusino incrociarono il Nottingham vincendo 2-1. Il match restò aperto fino al Monday night. Poi scrisse sul gruppo “ciao clausi”. Chiappetta intervenne subito dicendo “noooo capù, questi sono errori che si pagano!”. Ecco, noi invece facciamo ancora una volta i complimenti al Quattromiglia, degno avversario e formidabile team».